Johannes Nucius


(Görlitz, Germania 1556 - Jemielnica, Polonia 25 marzo 1620) è stato un compositore e teorico musicale tedesco del tardo Rinascimento e dell'inizio del Barocco.

Nucio nacque a Görlitz, nella Bassa Slesia. Studiò al Ginnasio di Görlitz con Johannes Winckler, che ebbe un'influenza così significativa sulla sua formazione da indurlo a menzionarlo con riverenza nei suoi scritti successivi. Nel 1586 divenne monaco nel monastero di Rauden, nell'Alta Slesia; lì ricevette un'educazione umanistica che integrò la considerevole formazione musicale ricevuta da Winckler. Scalò i ranghi del monastero, diventando diacono e in seguito abate a Himmelwitz; tuttavia, nel 1598 delegò la maggior parte delle sue funzioni ai suoi assistenti per potersi dedicare alla composizione e alla stesura del suo trattato musicale.

Morì a Himmelwitz (oggi Jemielnica, Polonia), vicino alla città di Strehlitz, nell'Alta Slesia (oggi Strzelce Opolskie, Polonia).




La musica di Nucio mostra soprattutto l'influenza di Lasso. Pubblicò due raccolte di mottetti, contenenti un totale di 102 pezzi, oltre a diverse messe; le sue opere furono pubblicate a Praga e Liegnitz. La scrittura è omofonica ma ricca di artifici espressivi, la cui precisa applicazione descrisse in seguito in dettaglio nel suo trattato principale, Musices poeticae.

Fu proprio la Musices poeticae a conferirgli fama, e la sua reputazione perdurò almeno fino al XVIII secolo; questo trattato influenzò tre dei più celebri trattati di musica barocca tedesca: il Syntagma musicum (1618) di Michael Praetorius, la Critica musica (1722-1723) di Johann Mattheson e il Musicalisches Lexicon di Johann Gottfried Walther del 1732.

La Musices poeticae è una guida alla composizione. Si concentra principalmente sul contrappunto e comprende nove capitoli che trattano argomenti diversi come la definizione di musica, la definizione di suono, gli intervalli che sono concordie e dissonanze, la corretta successione di consonanza e dissonanza, i modi musicali, le cadenze, il contrappunto composto rispetto a quello improvvisato e le tecniche di composizione appropriate per diversi numeri di voci. Il capitolo più famoso è il settimo, con il suo elenco unico di specifici artifici musicali utilizzabili per esprimere diverse emozioni. Rappresenta il primo esempio, nella tradizione barocca tedesca, di confronto tra artifici musicali e artifici retorici, un'idea che sarebbe stata poi sviluppata da Joachim Burmeister e Mattheson.

Alcuni degli artifici citati sono: la commissura (dissonanze di passaggio), la fuga (imitazione melodica di vario genere), la repetitio (la ripetizione di una sezione per effetto drammatico), il climax (passaggi in terze o decime parallele), la complexio (la ripresa di un passaggio iniziale alla fine per creare un'affermazione di coesione), l'homoioteleuton (l'uso drammatico del silenzio mediante l'inserimento di una pausa improvvisa per effetto retorico) e la syncopatio (sincope, per l'enfasi ritmica). Tutti questi artifici sono presentati con suggerimenti per il loro impiego ed esempi di testi in cui possono essere efficacemente musicati.

Nucio, pur rappresentando un aspetto della prassi del primo Barocco, guardava principalmente al passato – e talvolta a un passato remoto – per i suoi esempi di artifici retorici in musica. Considerava John Dunstaple il primo compositore di musica espressiva (anche se la musica precedente potrebbe non essergli stata accessibile), e tra gli altri compositori di cui scrisse figuravano Gilles Binchois, Antoine Busnois, Johannes Ockeghem, Heinrich Isaac, Ludwig Senfl, Josquin des Prez e, naturalmente, Lassus.

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