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Giovanni Berchet: Il giuramento di Pontida

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liberamente tratto da Marisa Moles's Weblog Il giuramento di Pontida fa parte delle Fantasie, una lunga romanza, divisa in cinque parti, di argomento storico-patriottico. L’opera di Berchet rompe con la tradizione creando un modello epico-lirico, dal ritmo concitato e popolare, assai imitato dai poeti civili del Risorgimento. Lo stile mescola il decoro classicistico con modi e lessico attinti dal linguaggio popolare, presentando un ritmo acceso che ben si concilia con il vigoroso entusiasmo civile che caratterizza i versi. La pagina di storia che Berchet recupera, al fine di proporne l’esemplarità, è medievale: siamo nel XII secolo, all’epoca di Federico Barbarossa. Il giuramento di Pontida rievoca l’alleanza stretta tra i Comuni lombardi contro il Sacro Romano Impero di Federico, sancita il 7 aprile 1167 presso l’abbazia di Pontida, e formata da Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma. Il 1 dicembre 1167 venne allargata tramite l’alleanza con la Lega Veronese ed altri Comuni, che ...

Arnaldo Fusinato: L'ultima ora di Venezia

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E' fosco l'aere, il cielo e' muto, ed io sul tacito veron seduto, in solitaria malinconia ti guardo e lagrimo, Venezia mia! Fra i rotti nugoli dell'occidente il raggio perdesi del sol morente, e mesto sibila per l'aria bruna l'ultimo gemito della laguna. Passa una gondola della città. "Ehi, dalla gondola, qual novità ?" "Il morbo infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola bandiera bianca!" No, no, non splendere su tanti guai, sole d'Italia, non splender mai; e sulla veneta spenta fortuna si eterni il gemito della laguna. Venezia! l'ultima ora è venuta; illustre martire, tu sei perduta... Il morbo infuria, il pan ti manca, sul ponte sventola bandiera bianca! Ma non le ignivome palle roventi, ne' i mille fulmini su te stridenti, troncaro ai liberi tuoi di' lo stame... Viva Venezia! Muore di fame! Sulle tue pagine scolpisci, o Storia, l'altrui nequizie e la sua gloria, e grida ai posteri tre volte infame chi vuol Venezia mo...

Emanuel Gavioli: Istantanee d'Aprile

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Ora si cela la vecchia mulattiera sotto bordature traboccanti di ranuncoli e trifoglio. Il vento lieve carezza campi di velluto e anima i boschi fulgenti di foglie giovani Fra cinguettii e bisbigliar di frasche un cuculo si distingue. Il sole mi avvolge e ogni foglia sembra respirare con me. ________________________________________________________ Il parere di Roberto Roganti Mi permetto di scrivere due righe sulla poesia, in generale, di GAV, Emanuel, perchè io lo conosco così. Ho letto tutto il suo libro, Tra carne e corteccia, e devo dire che sono rimasto veramente impressionato. Quando gli ho detto che avrei scritto una recensione, certo non si aspettava che sarebbe stato l'inauguratore della rubrica Poetanti su questo Magazine, mi ha chiesto di essere clemente con lui. Ecco, GAV io l'ho conosciuto molti anni fa, a Pavullo nel Frignano, per essere precisi la sera del 10 luglio del 2015. Con i Poetineranti davamo spettacolo leggendo le nostre poesie in pubblico, in lingua e ...