Ambrose Bierce - Una notte col morto
Al piano più alto di un palazzo deserto, a San Francisco, il corpo di un uomo stava immobile, coperto da un lenzuolo, disteso su un tavolo da cucina. Era sera e nella stanza buia, dalle imposte accostate, ardeva una sola candela. Del resto, dalle finestre poste sul retro dell'edificio, incassato nella collina, si sarebbe vista soltanto una parete di roccia. Al battere delle nove, l'unica porta si apri, e l'uomo che entrò si avvicinò al corpo. La porta si richiuse alle sue spalle mossa da una mano invisibile, una chiave fu girata nella toppa e dei passi leggeri si allontanarono. Per un attimo l'uomo osservò con noncuranza il corpo, poi aprì le finestre e, trovatele munite di sbarre, le richiuse scrollando le spalle. Si accomodò su una poltrona e cominciò a leggere tranquillamente un libro al lume della candela. Era un uomo giovane, abbronzato, dalla faccia sottile ben sbarbata e dalla fronte aperta. La mascella era decisa e gli occhi mobilissimi. Niente in lui, in una si...