Arsenico e vecchi merletti
Arsenico e vecchi merletti mi fa impazzire perché riesce a essere folle senza diventare stupido, nero senza diventare pesante e irresistibilmente divertente senza avere bisogno di inseguire la battuta a tutti i costi, perché il suo vero motore è quella normalità completamente fuori asse che viene trattata dai personaggi come se fosse la cosa più naturale del mondo. La cosa meravigliosa è proprio questa: davanti a qualcosa di assurdo, inquietante e persino macabro, il film non si irrigidisce mai, continua a correre con una leggerezza quasi sfacciata e ti trascina dentro quella casa dove ogni porta sembra poter nascondere un’altra follia ancora peggiore della precedente. Cary Grant per me è una macchina impazzita perfetta, perché il suo Mortimer passa continuamente dall’incredulità al panico, dalla disperazione alla necessità di mantenere un minimo di controllo mentre intorno a lui nessuno sembra minimamente intenzionato a collaborare con la realtà. Le sue espressioni, il modo in cui cer...