La rivincita del possesso fisico
Per anni abbiamo accettato l’idea che possedere un film, un disco o una serie significasse semplicemente poterli trovare online quando ne avevamo voglia, ma nel 2026 quella certezza sta iniziando a incrinarsi. Sempre più persone stanno tornando a comprare CD, vinili, DVD, Blu-ray e perfino cassette, non perché abbiano deciso di rifiutare la tecnologia, ma perché hanno riscoperto una differenza fondamentale: avere accesso a qualcosa non significa necessariamente possederlo. Un abbonamento permette di entrare in una biblioteca enorme, ma quella biblioteca appartiene a qualcun altro, può modificare il proprio catalogo e può indirizzare continuamente le nostre scelte attraverso sistemi di raccomandazione. Il fenomeno non è soltanto una suggestione nostalgica, perché i numeri mostrano un mercato fisico tutt’altro che scomparso. Secondo il Global Music Report 2026 dell’IFPI lo streaming ha continuato a dominare, rappresentando il 69,6% dei ricavi complessivi. Nello stesso anno, però, i ...